La crescita dei videogames

LA CRESCITA DEI VIDEOGAMES

Tempo di lettura: 7 minuti

Credi che i videogames siano cose da ragazzi?
Ormai il mercato dei videogiochi è più grande di quello musicale e cinematografico messi insieme!
Continua a leggere per scoprire di cosa sto parlando.

“Mai giocare ai videogame con i ragazzini, a meno che ti piaccia essere umiliato”
(ARTHUR BLOCH)

 

COSA HA PORTATO ALLA CRESCITA?

 

Fino a qualche anno fa, quando sentivi la parola videogioco, l’unica scena che ti veniva in mente era quella di un bambino che piange per farsi comprare l’ultimo videogame.

Purtroppo o per fortuna, oggi il mondo è completamente cambiato. 
Il target di utenti si è allargato, infatti si parte dai bambini piccoli fino ad arrivare agli adulti anche in età avanzata. Non è raro infatti vedere genitori che giocano a Candy Crush sul loro smartphone.


Possiamo spiegare questa esplosione con questi 4 punti:

Aumento del target: come ho accennato prima, oggi non solo i ragazzini giocano. L’ampliamento di clientela è uno dei fattori fondamentali che ha portato il mercato a raggiungere a fine 2018 un bacino di oltre 2 miliardi di utenti.

Sviluppo tecnologico: Sicuramente uno dei fattori preponderanti è stato il miglioramento tencologico. Infatti, anni fa un bambino comprava il suo videogioco, invitava l’amichetto a casa sua e giocavano insieme. Però ora grazie alle connessioni veloci degli ultimi anni, le persone possono tranquillamente sfidarsi da ogni parte del mondo, costantemente, mantenendo sempre viva la competizione
Lo sviluppo tecnologico non riguarda solo la connessione, ma anche la grafica. Questa è un’altra caratteristica determinante che ha portato alla mostruosa crescita di questo mondo. Non è raro infatti trovare giochi che rappresentino ambienti e personaggi in modo davvero realistico.

Capillarità: Fino a 20 anni fa, se volevi divertirti con questi aggeggi, dovevi uscire di casa e recarti dal tuo barista di fiducia. Con il passare degli anni, sono aumentati esponenzialmente i dispositivi utilizzabili per questo fine, tra i quali lo smartphone. Non è un caso infatti che una grossa fetta del mercato derivi dai nostri cellulari.

Streaming: Iniziato con Youtube, il fenomeno di riprendersi mentre si gioca, è ormai diffuso in tutto il mondo. Ora esiste anche una piattaforma chiamata ‘Twitch’  dedica allo streaming soprattutto dei videogames.

VALORE DEL MERCATO

 

È arrivato il momento di snocciolare qualche cifra.

Partiamo dall’utenza. Come detto prima, i videogiocatori sono oltre 2 miliardi nel mondo. L’italia ha una grande densità di giocatori, difatti superiamo i 25 milioni.

Seconda la AESVi, il settore dei video giochi è cresciuto oltre il 18% rispetto al 2018, raggiungendo quasi un valore di 2 miliardi di euro.

I dispositivi mobili sono quelli più utilizzati infatti, dei 25 milioni di utenti in Italia, oltre 10 milioni giocano sul loro cellulare.

 

Uscendo dall’Italia, scopriamo che ci sono personaggi come il “Ninja” che vengono pagati milioni di euro per giocare online (in questo caso al videogioco Fortnite).
Poche settimane fa, la Microsoft ha stipulato un contratto multimilionario per accapararsi il fenomeno Ninja.

 

FENOMENI DI MASSA

Per farti capire quanto sia grande questo mondo, ti faccio una domanda…

Ti è mai capitato di vedere in giro per le strade gruppi di persone entusiaste di aver trovato un nuovo Pokémon affianco al marciapiede?

Immagino che la risposta sia affermativa, dato che, nell’estate del 2016 ha spopolato il gioco “Pokémon Go” con oltre un miliardo di download in tutto il mondo.

Se preferisci un esempio più recente invece, ti propongo il caso Fortnite.
Nel giro di un solo anno, ha superato la soglia dei 200 milioni di utenti… ma non è questa la parte interessante.

È divertente infatti notare che il sedicenne Kyle Giersdorf ha vinto 3 milioni di dollari trionfando nella Fortnite World Cup, superando il premio di Tiger Woods (campione di golf) al torneo masters 2019 

(fonte articolo: https://multiplayer.it/notizie/fortnite-world-cup-sedicenne-kyle-giersdorf-vinto-3-milioni-dollari-tiger-woods.html)

 

Grazie a tutti per aver letto l’articolo.

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