Cosa sono le criptovalute e quali sono le migliori?

Una criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) è una valuta decentralizzata e digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé.

In parole povere ciò significa che è una moneta che non è controllata da un unico ente come la banca e questa è una delle caratteristiche più importanti.

 

Caratteristiche principali:

 

GLOBALI: non sono influenzate dalle scelte politiche ed economiche di paesi individuali, infatti tutti possono accedervi da qualsiasi parte del mondo.

 

DECENTRALIZZATE: come dicevo nel primo paragrafo, non ci sono enti superiori che le controllano.

 

TRASPARENTI: ogni transazione effettuata, viene registrata su una sorta di libro digitale (libro mastro).

 

Queste proprietà uniche nel loro genere, non possono essere esplicate dai sistemi di pagamento tradizionale.

 

Il controllo decentralizzato di ciascuna criptovaluta funziona attraverso una tecnologia di contabilità generalizzata (DLT), in genere una blockchain, che funge da database di transazioni finanziarie pubbliche.

Sono state definite oltre trenta diverse specifiche e protocolli per lo più simili o derivate dal Bitcoin. Dopo l’avvento di questa moneta sono nate nel mondo tutta una serie di criptovalute, subito ribattezzate Altcoin, che si differenziano per alcuni aspetti, e utilizzano un sistema differente dalla blockchain.

Le altcoin puntano su caratteristiche che Bitcoin, pur con tutti i suoi pregi, non possiede. In particolare, provano a convincere gli utenti puntando su una maggiore attenzione ad aspetti come privacy e sicurezza.

 

Qual è la più famosa?

Il Bitcoin è quindi la prima criptovaluta creata e commercializzata.

Il suo simbolo è ฿, e nei mercati viene utilizzato anche BTC o XBT.

La tecnologia che fa funzionare bitcoin, ovvero la blockchain funziona in modo tale da avere una gestione digitalizzata della valuta.

Questo significa che la moneta bitcoin non viene creata da una banca centrale, che produce e immette nel mercato nuova moneta (come accade con le monete oggi in tutti i Paesi); al contrario nel caso dei bitcoin le monete vengono conservate all’interno di giganteschi database condivisi (ovvero fisicamente installati su più computer collegati tra loro alla rete internet), e rendono possibile tracciare le transazioni, generare nuove monete, distribuirle ai proprietari e effettuare transazioni.

Queste monete bitcoin vengono poi conservate all’interno di un portafoglio virtuale anch’esso, salvate all’interno di un indirizzo bitcoin specifico (wallet, o portafoglio) formato da chiave privata e chiave pubblica: la chiave pubblica serve per condividerla con tutti e fare in modo che un utente sappia dove versare bitcoin; la chiave privata invece serve per rendere possibile l’accesso a quello specifico portafoglio, e la gestione di transazioni al suo intetrno.

 

Il primo tasso di cambio fu del 5 ottobre 2009 e stabiliva il valore di un dollaro a 1309 BTC.

Bitcoin raggiunse per la prima volta i mille dollari il 27 novembre 2013. Nuovi record storici sono stati raggiunti il 17 dicembre 2017 raggiungendo il valore di 20.000 dollari per Bitcoin. Il valore è poi crollato rapidamente, scendendo sotto gli 8.000 dollari a febbraio 2018 e stabilizzandosi attorno ai 6.000 dollari per il resto del 2018. 

Chiunque può controllare l’elenco degli scambi di bitcoin e osservare le transazioni in tempo reale. Diversi servizi sono già disponibili per facilitare queste operazioni.

  

Come potranno esserci utili?

 La maggior parte delle criptomonete sono progettate per introdurre gradualmente nuove unità di valuta, ponendo un tetto massimo alla quantità di moneta che sarà in circolazione. Ciò viene fatto sia per limitare la scarsità (e il valore) dei metalli preziosi, sia per evitare l’iperinflazione.

 

L’analisi di Kaspersky Lab sul 2018 e le previsioni per il prossimo anno: negli ultimi sei mesi è diminuita l’attività di cryptocommunity, trader e criminali informatici del settore.

Per i prossimi si prevede così un assestamento dei tassi di cambio e un declino dei pagamenti in moneta virtuale. 

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